Trekking tra Kalaw e il Lago Inle: esperienza e info utile

Agenor Villa

Updated: 26 Maggio 2026 ·

Trekking tra Kalaw e il Lago Inle: esperienza e informazioni utili

Sei uno dei tanti viaggiatori zaino in spalla che desiderano fare un trekking da Kalaw al Lago Inle? Buona fortuna, preparati con fazzoletti e psicologi perché ne avrai bisogno Sto scherzando. Più o meno. No, sul serio, è una delle migliori cose da fare in Myanmar e, se come noi ti darai un bagno di fango, alla fine avrai la pelle super morbida. Niente più spoiler: di seguito ti raccontiamo la nostra esperienza durante il trekking per raggiungere il Lago Inle da Kalaw.

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Trekking da Kalaw al Lago Inle

Il trekking da Kalaw al Lago Inle è più di una semplice camminata, è un'immersione totale nella vita rurale del Myanmar, comprese soste in case locali e una notte in un monastero in cui, forse, incontrerai un monaco più felice del normale. Sono 3 giorni di camminata tra paesaggi costellati di colline ondulate, campi di riso e villaggi dove il tempo scorre a un ritmo diverso. Non è un trekking difficile, ma la polvere e il sole possono essere traditori, quindi porta acqua e energia in abbondanza. Alla fine, la ricompensa è epica: arrivare al Lago Inle, avendo vissuto un'esperienza autentica, di quelle che rimangono impresse per sempre.

Diario del trekking: giorno 1

In qualche villaggio tra Kalaw e il Lago Inle- Yya abbiamo concluso la prima tappa del nostro trekking. Ieri, dopo aver considerato varie opzioni, alla fine l'abbiamo prenotato con Thiri e il suo aiutante-cuoco Monson. Questa era la più economica e saremmo stati solo in 3: Lety, io e Simon, un ragazzo della Slovenia che abbiamo appena conosciuto.

L'inizio della fine

Siamo partiti verso le 9.00, il percorso non è difficile ma nemmeno una passeggiata. Ci fermiamo a pranzare in una casetta adattata per le visite, lì Monson ci cucina alcuni noodles e un'insalata di avocado e approfittiamo per rompere il ghiaccio con Simon-il- Lover-di-Cevapcici, pranzare, riposare e bere il tè verde che qui va tanto, perché per bere l'acqua del rubinetto è necessario prima farla bollire, e acqua calda così com'è è un po' ripugnante, quindi ci mettono alcune foglioline di tè e voilà.

Di polveri e erbe

scienziato in trekking al Lago Inle in Myanmar
foto di www.mochileandoporelmundo.com

Dopo pranzo ci dirigiamo verso la casa di un vecchio medico-scienziato e trascorriamo un momento molto piacevole con la sua famiglia. Non l'ho detto, ma entrambi abbiamo cominciato il trekking con problemi di stomaco e inoltre Lety era in quei giorni del mese... una situazione davvero comica! Così il medico ci tirò fuori alcune bustine con polveri colorate, fatte con miscele di varie piante: una serve per lo stomaco, un'altra per il ciclo (la povera Lety deve prenderne un buon pugno), un'altra per ricaricare le energie... alla fine abbiamo fatto un trattamento completo ognuno, anticipo che non servirebbe a niente.

Il monaco happy-happy

bambini monaci buddisti nel trekking al Lago Inle in Myanmar
foto di www.mochileandoporelmundo.com

Riprendiamo il cammino e dopo alcune ore, quando inizia a piovere, arriviamo al nostro primo destino, un villaggetto appartato dove dormiremo a casa di una famiglia di una tribù locale. Ci accolgono con grande gioia e la tipica ospitalità di questo paese. Prima di cena ne approfittiamo per fare un giro per il villaggio e un monaco ci invita a entrare nel suo monastero. Dopo i dovuti saluti, offrendoci tè, banane, arachidi e altro inizia lo spettacolo. Veramente è come un cabarettista e dopo ogni frase terminata con un "Happy! Happy!" scoppia a ridere e noi con lui. Che situazione strana ma divertente! Poteva essere il migliore momento della giornata.

Siamo sopravvissuti. Per adesso.

cena in una casa privata durante il trekking da Kalaw al Lago Inle in Myanmar
foto di www.mochileandoporelmundo.com
homestay nel trekking al Lago Inle in Myanmar
foto di www.mochileandoporelmundo.com

Ceniamo e adesso, sotto le coperte, aspettiamo di riprendere energia per domani. Non ho parlato dei paesaggi, sono belli, tra montagne e risaie, ma non siamo nel giardino dell'Eden. Così si conclude il nostro primo giorno del Trekking da Kalaw al Lago Inle.

Diario del trekking: giorno 2

Monastero sperduto nei monti dello stato Shan, 26.10.11. Siamo vivi, il che non è poco.

Un altro giorno, un'altra sudata

paesaggi durante il trekking al Lago Inle in Myanmar
foto di www.mochileandoporelmundo.com

Alle 7.00 su per fare colazione e iniziare la giornata con energia, che nei primi 30min di trekking svanisce: dopo aver salutato i nostri gentili ospiti, ci attendono 50 minuti di salita a una montagna su un sentiero che si complica di momento in momento. Arriviamo in cima quasi morti, beh, Lety ed io, perché gli altri sono freschi come una rosa, soprattutto Monson, che ha scalato la montagna in ciabatte... e ci aspettano le 7-8 ore peggiori delle nostre vite! Esagero sì, ma davvero, il percorso peggiora dopo pranzo e con la pioggia dei giorni passati è tutto pieno di fango.

Scivolando nel mondo

ambiente rurale nel trekking al Lago Inle in Myanmar
foto di www.mochileandoporelmundo.com
sentiero nel trekking al Lago Inle in Myanmar
foto di www.mochileandoporelmundo.com
bambini in una scuola in Myanmar
foto di www.mochileandoporelmundo.com

Il primo a scivolare e a mettere il piede in una pozzanghera sono io. E in questo momento mi preoccupa... se avessi saputo come saremmo finiti sarei andato direttamente nell'acqua. La guida ci conduce nel bel mezzo del bosco, non ho idea del perché, e lì è già disperazione: è impraticabile, e con le nostre scarpe di città ancora di più. Lety scivola e cade un paio di volte (in una di queste porta giù anche la guida che se lo meritava bene, poi l'ho lodata per questo) io affondo i piedi fino alle caviglie nel fango... insomma un completo caos. Inoltre si accumula la stanchezza di ieri e il caldo di questa mattina.

Notte nel monastero

Dopo queste 7-8 ore di trekking arriviamo al monastero dove dormiremo stanotte. In poche parole: siamo coperti di fango fino dietro le orecchie! Così, ne approfittiamo per fare un "bagno" facendo attenzione alle sanguisughe perché la notte precedente, sia a Lety che a me, si era attaccata una (non descriverò come).

Ceniamo, chiacchieriamo con Simon-iron-man, e ci rendiamo nei nostri letti improvvisati, distrutti.

Diario del trekking: giorno 3

Abbiamo bisogno di un letto.

Metti una moto nella tua vita

esperienza nel trekking al Lago Inle in Myanmar
foto di www.mochileandoporelmundo.com

Siamo al mercato aspettando di prendere la barca che ci porterà a Nyaung-shwe. Ai problemi di ieri, si è aggiunto il dolore progressivo della caviglia di Lety, quindi abbiamo deciso che l'ultimo giorno lo avremmo fatto in moto. Alla fine, anche Thiri, la guida, si aggiunge... è un po' cattiva, perché durante il percorso non ci ha aiutato molto e ci ha portati per i peggiori sentieri... poi ha annullato l'arrivo al punto previsto dicendo che era impossibile a causa delle nostre scarpe, ma una volta deciso di finire in moto, non l'ha corretto.

E finalmente dice che viene con noi (anche se il giorno prima aveva detto che solo una persona per moto poteva andare) perché incontrarci nel villaggio di Inthein sarebbe impossibile... non fosse Manhattan! Ah ma non le importa di perdere il povero Simón lì in giro... in pratica, era stanca e si unisce all'escursione in moto :-p

E un barchetta in soccorso

trekking Kalaw Lago Inle per viaggiatori zaino in spalla
Cosi finiamo il trekking da Kalaw al Lago Inle foto di www.mochileandoporelmundo.com

Alla fine no, non era Manhattan e ci siamo riuniti in poche ore. Alcuni con più fango sulle orecchie di altri. Finisce il trekking da Kalaw al Lago Inle e anche se siamo distrutti... ne è valsa la pena (mai come detto ahaha).

Guarda, si avvicina il barchetto che ci porterà al Lago Inle... manca solo che affondi per completare l'opera!

Riassunto del Trekking da Kalaw al Lago Inle

Per riassumere la nostra esperienza nel trekking tra Kalaw e il Lago Inle in Myanmar, ti lasciamo alcune pillole con il meglio e il peggio che abbiamo vissuto, non senza un certo umorismo:

Il peggio

  • Le sanguisughe e la sensazione di averne sempre una attaccata.
  • Le scivolate e le cadute nel fango.
  • La salita alla montagna che ci ha lasciati distrutti.
  • Dover lavare i vestiti infangati dopo il trekking XD

Il meglio

  • L'esperienza di conoscere tribù uniche al mondo e trascorrere del tempo con loro, ridere, mangiare insieme è molto gratificante e di per sé sola merita lo sforzo del trekking.
  • Camminare tra risaie, campi di fiori gialli, peperoncini...
  • Risvegliarci con le preghiere dei piccoli monaci invece che con il bip bip della sveglia (e sorridere sotto le coperte ascoltando un monaco stonato).
  • Approfittare per chiacchierare in inglese e imparare nuovi termini è stato "Top-shit".
  • Il monaco happy happy della prima notte.
  • Il bagno con splendide viste sulle stelle, tante stelle.
  • Le sorrisi e i saluti dei bambini, che in ogni villaggio venivano a riceverci.
  • La sensazione che tutto "il peggio" del trekking sia solo un aneddoto divertente.

E tu, dopo aver letto la nostra esperienza, vuoi ancora realizzare il trekking da Kalaw al Lago Inle? Beh, vai avanti, perché ti assicuriamo che è uno dei migliori ricordi che portiamo da tutto il viaggio.